Una “pasta con le sarde” vegetariana

Lucia Russo ⋅ Ricette ⋅ 12 luglio 2010 ⋅ Versione per Stampa

La pasta con le sarde è uno dei piatti celebri della cucina palermitana. Tipica ricetta “povera”, veniva preparata dalle mogli dei pescatori con le sarde “addimurate”, ovvero conservate sotto sale.

Questa variante, che al posto dello zafferano fa uso dell’estratto di pomodoro, è tramandata da generazioni di cuoche di famiglia. Ovviamente anch’io ho fatto la mia parte rielaborandola in chiave vegan: al posto delle sarde, a garantire il sapore “marinaro”, c’è l’alga wakame!

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di pasta corta, preferibilmente ziti o fusilli a essiccazione naturale
un mazzo di finocchietto di montagna, preferibilmente selvatico
un pugno di passolina (o uva di Corinto)
un pugno di pinoli
2/3 cucchiai di estratto, oppure 1/3 di tubo di concentrato di pomodoro
3/4 scalogni rossi o, in alternativa, una cipolla bianca di media grandezza
una stecca di alga wakame
olio extravergine
sale

Tempo di preparazione
due ore e mezza circa

Procedimento:

Mettere a mollo l’uva passa (meglio se alcune ore prima). Lessare a lungo il finocchietto con una forma intera di alga wakame in acqua leggermente salata e conservare l’acqua di cottura. Affettare finemente lo scalogno e soffriggerlo a fuoco dolce. Diluire l’estratto di pomodoro in una parte dell’acqua di cottura e aggiungerlo allo scalogno. Scolare l’alga e il finocchietto. Tritare finemente il finocchietto eliminando le parti più dure e tagliare l’alga a piccoli pezzi.

Aggiungere alga e finocchio alla salsa, ancora aggiungere passolina e pinoli e far cuocere il tutto a fuoco lento per mezz’ora circa, aggiungendo se necessario parte dell’acqua di cottura del finocchietto.

Calare la pasta nell’acqua di cottura del finocchietto, facendola cuocere per metà-tre quarti del tempo standard di cottura (servirà a renderla di consistenza più “callosa” ed elastica). Versare la salsa e la pasta in una zuppiera di coccio e mescolare bene. Chiudere con un coperchio e avvolgere il tutto in un panno pesante, lasciando riposare per almeno un’ora.

Servire in tavola tiepida o fredda. Buon appetito 🙂

Scrivi un commento