La batata rossa, perla di gusto e salute

Fabio Vento ⋅ I tesori della terra ⋅ 3 febbraio 2012 ⋅ Versione per Stampa

La batata rossa, perla di gusto e salute

Questa puntata de “I tesori della natura” è dedicata ad una primizia sui generis, poco nota ma “campionessa” di gusto e ricchezza: la batata rossa.

Da non confondersi con la più comune patata rossa, la batata è il tubero della Ipomoea batatas, pianta appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae e nativa delle aree tropicali delle Americhe, dove la coltivazione era già praticata 5000 anni fa. A seguito della colonizzazione venne importata in Europa e in Asia, dove la sua presenza era documentata già nel XVI secolo. Il maggior produttore mondiale è oggi la Cina, ma ne esistono piantagioni anche in Europa e in Italia.

La parte aerea della pianta è costituita da un fusto erbaceo, strisciante o rampicante; l’apparato radicale si estende invece in rizomi fusiformi carnosi che si ispessiscono a formare i tuberi (o più correttamente i rizotuberi), che variano per forma (allungata, arrotondata, cilindrica o fusiforme) e che possono raggiungere anche i 30 cm di lunghezza. Il loro interno è leggermente farinoso e può avere colorazioni diverse: rossa, marrone, giallo pallido o biancastra. L’industria li usa per l’estrazione di amido e alcool e per la produzione di farine, ma il loro principale impiego è, naturalmente, quello alimentare.

L’apporto nutrizionale è davvero di prim’ordine: ricca di fibre, calcio e fosforo, la batata rossa contiene quasi il triplo del fabbisogno giornaliero di vitamina A, oltre un terzo di vitamina C ed è nota per il potere antiossidante, emolliente e lenitivo. Alcuni ricercatori del CNR di Padova, in collaborazione con l’Università di Vienna, hanno accertato i benefici derivanti da questo vegetale: il cajapo, sostanza contenuta nella buccia, ha prodotto una riduzione della glicemia basale, del colesterolo e dell’emoglobina glicata su persone affette da diabete mellito di tipo II. Nella regione giapponese del Kagawa se ne fa un consumo altissimo e proprio lì malattie come anemia, ipertensione e diabete risultano pressoché assenti: lo stesso “Dabetes Care”, giornale ufficiale della American Diabetes Association, colloca il tubero al primo posto tra i vegetali per qualità nutrizionali.

Il sapore è dolce, intenso e si colloca a metà fra la tradizionale patata e la zucca rossa. Nei Paesi in via di sviluppo, dove rappresenta a tutti gli effetti uno degli alimenti base, la batata entra a far parte di alcuni curry di verdura piccanti e aromatici; lessata o arrostita, viene servita con salse saporite o adoperata per farne una specie di pane. Si presta comunque a tutte le modalità di cottura (e ricette) tipiche della comune patata gialla: si può bollire, friggere o infornare (per questo è sufficiente sbucciare, bucherellare su tutti i lati con una forchetta, pennellare con olio e avvolgere in fogli di alluminio). Vi ricordiamo che proprio su queste pagine c’è una ricetta: il gateau di batate rosse con seitan 🙂

Dove trovarla a Palermo? Frequentemente da NaturaSì, ma… se siete a conoscenza di altri negozi che la trattano, segnalateceli pure!

(foto da Qualcosadirosso)


10 commenti a “La batata rossa, perla di gusto e salute”

  1. ne ho comprata una….. l ho tenuta in cantina mi ha fatto i germogli e l ho piantata….. è in fase di crescita…. ma nn l ho mai mangiata

  2. Ieri le ho trovate al LIDL!

  3. io ho trovato quella bianca da lidl…che non è granchè come negozio ma spesso si trovano frutta e verdure-ortaggi interessanti 🙂 pensavo di cucinarla al forno con cipolle e pollo…che ne dite? è un esperimento perchè è la prima volta in assoluto che la cucino, speriamo bene.

  4. io lo pravata , al forno a fette da 5 o 6 mm mettere un po di sale e cuocre per circa 15 m molto buona

  5. L’ho mangiata, è ottima! rientrerà nella mia dieta abituale. vorrei provare farla germogliare.

  6. ne mangio 100 grammi al giorni da due mesi ed ho sconfitto il colesterolo ventennale che curavo con le statine —ora nn prendo piu’ compresse—————————————-che bello———————————–

  7. la coltivazione e’ biologica e proviene da latina—————————–

  8. le ho trovate in corso calatafimi
    un negozio bio molto fornito
    bio market

  9. Grazie della segnalazione. Puoi darci anche il n. civico?

  1. 1 Trackback(s)

  2. RISO AI 3 COLORI « LA MENTE NATURALE

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