“E ti arriva fra le mani quel tassello definitivo…”

Letizia Porcaro ⋅ Storie di vite veg ⋅ 10 febbraio 2012 ⋅

"E ti arriva fra le mani quel tassello definitivo..."

Ho sempre desiderato vivere senza dover uccidere nessuno: sin da piccola, l’idea che il sistema della vita si basasse sulla morte di una creatura perché un altra potesse sopravvivere cibandosene, sinceramente non l’ho mai accettata. Mi hanno sempre detto «Questa è la vita», ma preferisco pensare che sia un aspetto della vita che mi prometto di contestare qualora dopo la morte ci sia un aldilà e un Dio a cui porgere le mie perplessità.

Per molto tempo ho desiderato diventare vegetariana, ma a lungo ho ritenuto non ne sarei stata capace; in questo condizionata dal “gusto” e soprattutto da una debolezza, che mi attribuivo, riguardo la capacità di portare a termine una decisione così importante; da non trascurare neppure la paura che, eliminando del tutto la carne dalla mia dieta, avrei potuto incontrare problemi fisici, come anemie e altro. Problemi che inevitabilmente mi avrebbero portato a tornare alla dieta onnivora, sopportando il fallimento. A volte si pensa, sbagliando, che per non fallire sia meglio non tentare.

Già da qualche anno però ho cercato istintivamente di allontanare dal mio piatto la carne di qualsiasi tipo, alimentandomi di verdura, insalate e quant’altro non fosse appunto carne: a un certo punto mi sono accorta che ero molto vicina al sogno che da sempre avrei voluto realizzare. E come sempre avviene in un processo di cambiamento, a un certo punto ti arriva fra le mani quel tassello o quella chiave giusta che permette di compiere il passo definitivo. Per me la spinta finale è stata il libro Il maiale che cantava alla Luna di Jeffrey Moussaieff Masson, regalatomi da una carissima amica: dovevo recitare, da attrice, alcuni aneddoti legati agli animali da fattoria o d’allevamento durante una delle giornate della Settimana Vegetariana 2011 di Palermo. Leggendo il libro ho “rispolverato” la mia conoscenza sui crudeli trattamenti ai quali queste creature sono sottoposte, e insieme ho riscoperto il tenero equilibrio armonico che si viene a creare tra uomini e animali quando se ne rispetta e se ne condivide la diversità, e quando nella diversità si svela quell’uguaglianza che è la vita. Mi sono sentita confortata dall’autore, nel leggere fra le righe che si può provare a cambiare comportamento senza paura di fallire. Si può sempre ricominciare… finché a un certo punto ci accorgiamo che il cambiamento è già avvenuto! 🙂

Oggi rinuncio a parte del mio gusto scegliendo altri sapori, e sono contenta perché so che contribuisco a far diminuire il numero di creature uccise nel mondo, anche se in misura minima in rapporto alla globalità dell’intero pianeta. Vivendo coi miei genitori, senza volerlo ho fatto sì che anche la loro alimentazione cambiasse. Loro non sono vegetariani ma ormai solo di rado si nutrono di carne, forse per una manifestazione d’affetto verso la mia decisione: non lo so, so solo che sono contenti così. E poi fisicamente non accuso nessun malessere, anzi sto molto meglio. Mi sento più leggera. Certo non ho alleggerito la mia coscienza, ma evito di appesantirla.


Un commento a ““E ti arriva fra le mani quel tassello definitivo…””

  1. Carissima Letizia,
    ti ringrazio di questa tua testimonianza che apprezzo molto e, in particolare, ammiro soprattutto la determinazione nel portare avanti una scelta importante per la tua vita.
    Anche io, seppure ormai ad un’età molto matura, sono diventato definitivamente vegetariano a seguito della lettura di un romanzo di Orhan Pamuk, credo “Il museo dell’innocenza”, in cui l’autore racconta nei minimi particolari le atrocità commesse dagli abitanti di Istanbul ai danni dei vitelli da sacrificare per “ingrassare” gli uomini nel giorno di una delle feste religiose più importanti del Paese. Un sorta di macello collettivo lungo le principali piazze della città con fiumi di sangue lungo le strade! Un cosa davvero atrocissima! Adesso sono vegetariano già da qualche anno e mi sento benissimo sotto ogni punto di vista. Inoltre uno dei miei figli è vegano e l’altro è diventato anche lui vegetariano. Spero che il resto della famiglia lo diventi! Grazie e auguri! gf

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