Diritti animali a Palermo: un appello delle associazioni ai candidati a sindaco

La Palermo Vegetariana ⋅ Ecologia e mondo veg ⋅ 14 maggio 2012 ⋅

In previsione del nuovo corso amministrativo della nostra città, La Palermo Vegetariana, di concerto con le principali associazioni animaliste del territorio, ha inviato un appello ai candidati a sindaco perché si intestino progetti mirati sul tema dei diritti animali (anche in relazione alla scelta vegetariana).

Di seguito il testo che vi invitiamo a diffondere:

Alla segreteria politica di
FABRIZIO FERRANDELLI
candidato a sindaco di Palermo

Alla segreteria politica di
LEOLUCA ORLANDO
candidato a sindaco di Palermo

Agli organi di stampa e informazione
della città di Palermo

Diritti degli animali a Palermo: un appello ai candidati a sindaco

In previsione del rinnovo degli organi amministrativi della città di Palermo, anche le associazioni animaliste – al pari di altri enti rappresentativi del territorio – interpellano i candidati a Sindaco perché includano nel proprio progetto interventi mirati e strutturali in favore del benessere degli animali e delle scelte individuali legate al rispetto della loro vita.

La materia dei diritti animali sconta da anni il sostanziale disinteresse degli amministratori locali, che raramente si sono intestati reali progettualità e adeguati provvedimenti per la risoluzione dei problemi del territorio cittadino. Tante sono le emergenze vive e ancora irrisolte: basti pensare, ad esempio, alla deflagrante piaga del randagismo, che porta ogni giorno tanti animali a morte brusca e prematura; ai problemi gestionali e all’inadeguatezza strutturale del Canile Municipale e dei rifugi privati, che soffrono da tempo lo scarso supporto delle istituzioni; all’imperversare del fenomeno delle corse clandestine, ormai puntuale svago della malavita organizzata; alle difficoltà incontrate da quei cittadini che frequentano la ristorazione pubblica e privata ricercando, per motivi etici, un’adeguata alimentazione senza prodotti animali.

Un passo significativo in avanti, di certo, è stata la recente approvazione della Carta Comunale sulla Tutela degli Animali da parte del commissario straordinario Luisa Latella. Realizzato su impulso del consigliere comunale Vincenzo Tanania in sinergia con le associazioni OIPA e LIDA, questo documento colma il gap esistente fra Palermo ed altre grandi realtà metropolitane introducendo norme più adeguate in favore del benessere animale. Fra queste, per esempio, nuovi limiti relativi alla detenzione e al trasporto di animali; strumenti di tutela delle colonie feline; il divieto tassativo di accattonaggio con animali; la possibilità di richiedere pasti vegetariani nelle mense pubbliche. L’effettiva attuazione della Carta non è però immediata e dovrà attraversare decisioni tecniche, organizzative, amministrative non banali; né, d’altra parte, esaurisce la materia dei possibili interventi e strumenti che il Comune può mettere in campo sul tema dei diritti animali.

Le associazioni firmatarie di questo appello si propongono allora come nuovo “Coordinamento Animalista Palermitano” e chiedono alla futura amministrazione comunale l’istituzione di un tavolo tecnico permenente fra Coordinamento e istituzioni (Sindaco, Assessorato Igiene e Sanità, Ufficio Diritti Animali, altri enti direttamente interessati) per la realizzazione dei seguenti punti:

  • Attuazione e divulgazione al pubblico della Carta Comunale sulla Tutela degli Animali
    • Attuazione progressiva del dettato della Carta, attraverso la condivisione fra Comune e Associazioni delle scelte tecniche, organizzative, amministrative ipotizzate.
    • Divulgazione al pubblico dei principi fondamentali della Carta per ciò che concerne gli obblighi e i diritti dei cittadini, attraverso la stampa e la diffusione, a cura del Comune, di opuscoli informativi; l’istituzione di apposite giornate informative (presidi, gazebo) a cura delle Associazioni.
  • Prevenzione del fenomeno del randagismo
    • Promozione di campagne periodiche di sensibilizzazione all’adozione dal Canile Municipale e dai rifugi privati del territorio cittadino; alla sterilizzazione degli animali domestici; contro il maltrattamento e l’abbandono di animali. Questo attraverso spot, spazi pubblicitari, opuscoli informativi a cura del Comune; l’istituzione di apposite giornate informative (presidi, gazebo) a cura delle Associazioni.
    • Formalizzazione della figura del “cane di quartiere” attraverso l’istituzione ufficiale di un tutore nonchè referente di quartiere. Il cane di quartiere dovrà trovare riparo in una cuccia appositamente posizionata su strada che non intralci il passaggio ai mezzi di locomozione e ai pedoni. L’animale dovrà essere inserito in zone sicure, dovrà essere di indole docile e occorrerà verificare che venga accettato dai residenti. L’inserimento del cane sul territorio potrà essere realizzato con l’aiuto e il supporto delle Associazioni.
  • Sistema del Canile Municipale e dei rifugi privati
    • Costruzione di un nuovo Canile Municipale con aree di ricovero che rispettino gli spazi etologici e vitali di ogni singolo animale ospitato. Dovrà prevedere numerose “aree di sgambo” ampie e alberate, un osservatorio comportamentale, uno spazio degenza gatti indipendente ed insonorizzato, uno spazio isolato per cuccioli affetti da patologie infettive, e dovrà prevedere orari di apertura al pubblico flessibili, in particolare nel fine settimana.
    • Messa a norma, a cura o con contributo del Comune, dei rifugi privati esistenti nel territorio palermitano, anche al fine di porre gli stessi rifugi nella condizione di concorrere a convenzioni con lo stesso Comune (fornitura di cibo, copertura delle spese veterinarie, etc).
  • Vigilanza sulle attività illegali
    • Istituzione, da parte del Comune, di un organo di controllo per la vigilanza e la prevenzione dei maltrattamenti sugli animali sul territorio palermitano, con specifico riguardo al fenomeno delle corse clandestine di cavalli ad opera della malavita organizzata.
  • Promozione dell’alimentazione priva di prodotti animali
    • Integrazione dell’offerta standard delle mense gestite dal Comune con adeguati menu privi di prodotti animali, preferibilmente da coltivazioni biologiche e a “chilometro zero” ed evidenziati chiaramente come alternativi alla dieta carnea. Ciò in considerazione della provata completezza nutrizionale (cfr. posizione ufficiale dell’ADA – American Dietetic Association) e del grande valore etico, oltre che ecologico, di questa linea alimentare.
    • Istituzione, presso le mense pubbliche gestite dal Comune, del “lunedì vegetariano” (Free Meat Monday) già proposto in numerose città europee, con l’offerta – un giorno a settimana – esclusivamente di menu privi di prodotti di origine animale.
    • Attivazione di un sistema di supporto all’imprenditoria locale per la creazione di punti di ristorazione basati sull’alimentazione priva di prodotti animali.

Ringraziando per l’attenzione, le Associazioni firmatarie rivolgono cordiali saluti.

Palermo, 14/05/2012

ADA – Amici degli Animali
La Palermo Vegetariana
LAV – Lega Anti Vivisezione – Punto di Riferimento di Palermo
LIDA – Lega Italiana Diritti Animale – Sezione di Palermo
OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali – Sezione di Palermo


5 commenti a “Diritti animali a Palermo: un appello delle associazioni ai candidati a sindaco”

  1. Non date la convenzione a questi volontari che approfittano sulla sensibilità delle persone per farsi sborsare denaro non destinato ai cuccioli !!
    indagate sul canile comunale !! mandate finanza, nas e guardia forestale….. o come al solito aspettiamo striscia….. ?!?!?

  2. Io proporrei la totale eliminazione di carrozze e cavallini vari…ennesimo incidente invia Volturno, cavallo impazzito e fuggifuggi generale! Ma insomma basta e basta stalle improvvisate in centro! Ma davvero non si può controllare sta follia???

  3. Cara Marianna Io ho osservato da vicino e non tutti sono dei truffatori,ho adottato UNA cucciola … ed conosciuto gente che lotta per la Loro salute…penso che ansiche’
    buttare fango,potresti dare UNA mano….

  4. Marianna, forse dovresti andare nei rifugi a sporcarti piedi e mani, prima di generalizzare così. Come sempre accade in tutti i campi, l’indegno può sempre spuntare, ma vedrai ragazze e ragazzi distrutti dalla fatica, senza un centesimo e circondati da sofferenza, morte e insensibilità. DATTI DA FARE!!!

  5. Cari amici,

    già nel programma distribuito a tutti i palermitani tre settimane fa, ho chiaramente indicato la necessità che si proceda all’adozione di un Piano comunale per gli animali, che ne tuteli i diritti e che coinvolga, sia in fase di redazione sia in fase di attuazione, le associazioni e i tantissimi volontari animalisti.

    In assenza di una Carta internazionale sui diritti degli animali (saranno infatti le diverse Carte internazionali a fornire il punto di riferimento dell’Amministrazione in materia di diritti, diritti per tutti e per tutte)… in assenza di una Carta internazionale cui fare riferimento, l’Amministrazione agirà in sinergia con le Associazioni e gli enti che nel territorio cittadino esprimono la sensibilità animalista.

    La Carta comunale recentemente adottata dal Commissario Latella sarà certamente il punto di partenza su cui sviluppare il lavoro, che dovrà articolarsi sia sul piano degli interventi strutturali (rispetto al canile o ai rifugi, così come rispetto alla prevenzione del randagismo e alla lotta alle attività illegali – tanto le competizioni quanto la vendita) sia sul piano degli interventi culturali (promozione dell’alimentazione vege-vegana, promozione della salute degli animali).

    Al di là dei punti programmatici credo però che l’aspetto più rilevante sarà quello della partecipazione e del coinvolgimento. Su questo, come su tanti altri temi, ciò che dovrà fare e farà la differenza col passasto sarà il rapporto diretto con “i tecnici” e coloro che sul tema specifico si impegnano.

    Buon lavoro

    Leoluca Orlando

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