Castelbuono: salta il palio, ma per quanto?

La Palermo Vegetariana ⋅ Cultura antispecista ⋅ 24 luglio 2012 ⋅

Castelbuono: salta il palio, ma per quanto?

Riportiamo un articolo di Paola Castiglia da LaVoceweb riguardo il progetto di un “palio” estivo nella città di Castelbuono. Anche La Palermo Vegetariana, come altre associazioni, si è opposta al proposito:

Castelbuono, salta il palio
La location era sbagliata

Fermare il Palio equestre di Castelbuono sul nascere, prima che sia troppo tardi. L’appello al sindaco arrivava già il 26 giugno dal consigliere comunale Gioacchino Allegra, con un’interrogazione orale urgente all’Amministrazione comunale nella quale si chiedevano conferme sulla voce che correva in merito all’organizzazione dell’evento allo stadio comunale Luigi Failla per il 22 luglio. Le motivazioni del consigliere stavano essenzialmente nel fatto che il terreno di gioco, da poco ricostruito, sarebbe stato certamente distrutto. Con motivazioni ancora più profonde si è accodata all’appello anche la Palermo vegetariana, punto di riferimento dei vegetariani della provincia, insieme al Centro di educazione ambientale Legambiente Madonie, preoccupati dall’eventualità di ferite ai cavalli, una costante del palio in Italia.

Già in giugno l’Amministrazione, tramite l’assessore D’Anna, aveva risposto tranquillizzando gli animi sul tema ma in maniera vaga. Ma poco dopo una locandina confermava per quella data il “Palio Città di Castelbuono”. La comunicazione pubblica aveva spinto il gruppo consiliare di opposizione a presentare una richiesta di relazione al capo dell’ufficio tecnico comunale, Santi Sottile, che il 16 luglio scorso ha risposto che “il campo ‘Luigi Failla’, allo stato attuale, a seguito dei lavori di adeguamento effettuati negli scorsi anni, è stato collaudato (…) come ‘campo di calcio” e che “il tappeto di gioco è stato omologato (…) per il gioco del calcio senza ulteriori certificazioni circa l’idoneità della struttura per altre attività”.

A seguito della contrarietà sul sito scelto manifestata anche dal capo dell’ufficio tecnico comunale, oltre che dal gruppo consiliare L’Ulivo, il palio è stato spostato ad altra data da destinarsi in attesa di trovare un luogo più adeguato. Nel frattempo la Palermo vegetariana ribadisce la propria contrarietà, in quello o in altri luoghi, in quanto il problema – per il gruppo no profit raggiungibile on line all’indirizzo www.palermovegetariana.it – non consiste esclusivamente nel danno territoriale ma assai di più in riferimento ai danni che gli animali utilizzati per la gara potrebbero riportare.
“Alla velocità sono legati i rischi sia per i cavalli che per le persone”. E il Cea di Legambiente aggiunge: “Si tratta sempre di un triste spettacolo per tutti coloro che amano e rispettano i cavalli. Per questo chiediamo all’amministrazione di fare un passo indietro sul palio e scegliere di investire il proprio denaro in spettacoli che non coinvolgano né sfruttino gli animali, che spesso non hanno avvocati a difendere i loro diritti”.

23.07.2012
Paola Castiglia


3 commenti a “Castelbuono: salta il palio, ma per quanto?”

  1. A questo punto, rimanendo perplessità sulla compatibilità della manifestazione equestre in argomento col terreno di gioco di recente ricostruito senza danneggiarlo, il gruppo consiliare a presentato richiesta di relazione al capo dell’ufficio tecnico comunale.

  2. Non nuovo a questi inconvenienti il Di Marzo in precedenza, era stato primo cittadino di Pantelleria fino al 23 Settembre 2002, questa volta a capo di una lista civica che si riconosceva con il centrosinistra dopo aver precedentemente governato con una legata al centrodestra, quando fu arrestato con l’accusa per aver compiuto estorsioni a danno di imprenditori in un contesto dove, secondo la Squadra Mobile di Trapani, ”un gruppo di potere usava metodologie di tipo mafioso” per gestire l’isola. Con Di Marzo furono arrestati gli imprenditori Antonino ed Antonio Messina, padre e figlio, accusati, oltre che di estorsioni, anche di minacce, detenzione di due kalashnikov e avere commesso un attentato ai danni del tecnico del Comune di Pantelleria Giuseppe Gabriele. In manette fini’ anche l’ex consigliere comunale di Paceco (Tp) Pietro Leo. Al momento dell’arresto, in possesso al Di Marzo venne trovato un foglio dove erano appuntate cifre che, secondo l’accusa, dovevano essere riscosse dalle imprese. In primo grado, Di Marzo venne condannato a 3 anni e sei mesi di reclusione per estorsione. In appello, pero’, venne assolto.

  3. Torino dispone di 51 parchi nell’area urbana e quelli più grandi e frequentati sono: il Parco del Valentino, il Parco della Pellerina, il Parco Colletta, il Parco Rignon e il più recente Parco Colonnetti. Attorno alla città, ad anello, vi sono il Parco della Mandria ed il Parco della Reggia di Stupinigi, antiche riserve di caccia dei Savoia, e quelli situati sulla collina torinese. Nei vari quartieri della città sono presenti molti piccoli parchi, in cui sono presenti 240 aree gioco per bimbi. Il sindaco Amedeo Peyron realizzò, agli inizi degli anni sessanta, il primo giardino in Italia dotato di giochi per bambini. Secondo un rapporto di Legambiente del 2007, Torino è la prima città italiana per strutture e politiche dedicate all’infanzia.

Scrivi un commento