Haiku. Finalmente a Palermo

La Palermo Vegetariana ⋅ Interviste ⋅ 21 gennaio 2017 ⋅

 

Haiku, il primo ristorante vegan di Catania approda finalmente a Palermo.

L’unico nella nostra città ad abbracciare la filosofia vegana.

Siamo andati a visitarlo, e vi abbiamo trovato un’atmosfera accogliente e serena.

In questa cucina non è mai entrato nessun prodotto animale e tutto il vasellame è assolutamente incontaminato. Ecco perché qui il vegano si sente sereno.

Sorvoliamo sull’esperienza sensoriale data dal cibo, basti dire che si tratta di alta cucina.


Abbiamo pensato di intervistare lo chef (nonché fondatore) del ristorante di Catania.

Si chiama Salvo Galvagno e da sempre lavora nella ristorazione.

La prima domanda è ovviamente :

Com’è cominciata la tua esperienza ?

Salvo parte da lontano.

Dal 1996 lavoro come cuoco nei ristoranti, ma essere costretto a manipolare animali morti mi aveva sempre creato disagio. Poi dopo qualche anno ho incontrato la macrobiotica; ho seguito corsi in Francia ed anche a Milano. Ci tengo a precisare che sì, sono vegano, ma la mia formazione è macrobiotica. Questo tipo di alimentazione propone pietanze equilibrate sia da un punto di vista nutrizionale che energetico. Non sono però “ortodosso”; faccio tranquillamente uso di cipolle, aglio e solanacee (pomodori, melanzane, etc.) che sono invece proibiti nella macrobiotica classica.

E come nasce l’idea di aprire un ristorante vegano ? Siete stati i primi ?

Sì, siamo stati i primi. Era il 2004 e io non ce la facevo più a cucinare cose che non avrei mai mangiato. Un giorno ho detto a mia moglie: “O cambio mestiere o cucino vegano”. E così, con il suo insostituibile appoggio, ho realizzato il mio sogno: aprire il primo ristorante vegano di Catania ! Il nome che abbiamo scelto, dal sapore orientale, ci ha portato fortuna. Fin da subito la risposta della città si è rivelata entusiastica, e fin da allora Catania si avviava a diventare la capitale vegan della Sicilia. Dopo il nostro infatti, molti altri locali vegan sono seguiti, ma non ci siamo mai fatti troppa concorrenza perché la richiesta aumentava continuamente, anche da parte di onnivori e vegetariani. D’altronde io e mia moglie abbiamo cercato di avvicinare sempre più persone alla scelta vegan organizzando numerosi corsi di cucina, che hanno sempre avuto una grande partecipazione

E li farete anche qui a Palermo ? domandiamo speranzosi.

Certo! Dateci solo il tempo di organizzarci!


E infine andiamo a parlare con il coraggioso imprenditore che ha investito su un progetto vegan. Si chiama Nico Argento e di mestiere faceva (e fa tuttora) l’agente di commercio.

Gli domandiamo:

Come ti è venuta l’idea di “trasmigrare” l’Haiku a Palermo ?

Mi trovavo spesso a Catania per lavoro, e frequentavo gli ormai numerosi locai vegan della città. Haiku mi aveva colpito particolarmente non solo per la sua cucina, ma anche per l’atmosfera che vi si respirava. Nel frattempo mi ero appassionato alla cucina vegana, ho seguito anche dei corsi, e ad un certo punto mi sono detto: “Ma perché a Catania sì e a Palermo no ?” E così, dopo svariate vicissitudini, finalmente sono riuscito a aprire. Devo dire che anche qui la città ha risposto bene; la voce si è diffusa rapidamente

Ed il personale è vegano ?

Assolutamente ! Questo è un requisito primario per poter lavorare con noi !


Allora auguriamo un buon lavoro a questi ragazzi e speriamo che il loro esempio venga presto seguito da altri coraggiosi !

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