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	<title>La Palermo Vegetariana</title>
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	<description>Ricette, articoli, news e una mappa dei luoghi &#34;veg&#34; di Palermo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 12:08:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Stufato di soia con tortino di riso basmati - di Freschette</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/02/06/stufato-di-soia-con-tortino-di-riso-basmati/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freschette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Troviamo che lo stufato possa essere un ottimo piatto invernale, da gustare caldo; la soia è adatta per le sue proprietà proteiche a questa stagione e soprattutto è in grado di riempire ogni tipo di stomaco. Il piatto composto da soia e verdure lo rende completo ed equilibrato! :) Ingredienti per 4 persone: 200 g [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4241" title="Stufato di soia con tortino di riso basmati" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/02/stufatosoia.png" alt="Stufato di soia con tortino di riso basmati" width="300" height="205" /></p>
<p>Troviamo che lo stufato possa essere un ottimo piatto invernale, da  gustare caldo; la soia è adatta per le sue proprietà proteiche a  questa stagione e soprattutto è in grado di riempire ogni tipo di  stomaco. Il piatto composto da soia e verdure lo rende completo ed  equilibrato! :)</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone: </strong></p>
<p>200 g di spezzatino di soia disidratato<br />
75 cl di passata di pomodoro<br />
tre zucchine<br />
tre carote<br />
4 patate<br />
150 g di riso basmati</p>
<p><strong>Tempo di preparazione:</strong><br />
mezz&#8217;ora circa</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Mettere in acqua lo spezzatino di soia per circa un&#8217;ora; in un pentolone introdurre le verdure già tagliate e lavate, la salsa e la soia ben strizzata. Far cucinare tutto per una mezz&#8217;ora (il tempo esatto dipende dalla densità della salsa usata).</p>
<p>Far cucinare il riso; quando è pronto metterlo in una ciotola di alluminio  e lasciarlo circa 5 minuti al forno già caldo a 180°. Servirlo caldo capovolgendolo nello stufato in un piatto fondo.</p>
<p>Buon appetito :)</p>
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		<title>La batata rossa, perla di gusto e salute - di Fabio Vento</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[I tesori della natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa puntata de &#8220;I tesori della natura&#8221; è dedicata ad una primizia sui generis, poco nota ma &#8220;campionessa&#8221; di gusto e ricchezza: la batata rossa. Da non confondersi con la più comune patata rossa, la batata è il tubero della Ipomoea batatas, pianta appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae e nativa delle aree tropicali delle Americhe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4197" title="La batata rossa, perla di gusto e salute" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/02/batatarossa.png" alt="La batata rossa, perla di gusto e salute" width="200" height="300" /></p>
<p>Questa puntata de &#8220;I tesori della natura&#8221; è dedicata ad una primizia <em>sui generis</em>, poco nota ma &#8220;campionessa&#8221; di gusto e ricchezza: la <strong>batata rossa</strong>.</p>
<p>Da non confondersi con la più comune patata rossa, la batata è il tubero della <em>Ipomoea batatas</em>, pianta appartenente alla famiglia delle <em>Convolvulaceae </em>e nativa delle aree tropicali delle Americhe, dove la coltivazione era già praticata 5000 anni fa. A seguito della colonizzazione venne importata in Europa e in Asia, dove la sua presenza era documentata già nel XVI secolo. Il maggior produttore mondiale è oggi la Cina, ma ne esistono piantagioni anche in Europa e in Italia.</p>
<p>La parte aerea della pianta è costituita da un fusto erbaceo, strisciante o rampicante; l’apparato radicale si estende invece in rizomi fusiformi carnosi che si ispessiscono a formare i tuberi (o più correttamente i rizotuberi), che variano per forma (allungata, arrotondata, cilindrica o fusiforme) e che possono raggiungere anche i 30 cm di lunghezza. Il loro interno è leggermente farinoso e può avere colorazioni diverse: rossa, marrone, giallo pallido o biancastra. L&#8217;industria li usa per  l&#8217;estrazione di amido e alcool e per la produzione di farine, ma il loro principale impiego è, naturalmente, quello alimentare.</p>
<p>L&#8217;apporto nutrizionale è davvero di prim&#8217;ordine: ricca di fibre, calcio e fosforo, la batata rossa contiene quasi il triplo del fabbisogno giornaliero di vitamina A, oltre un terzo di vitamina C ed è nota per il potere antiossidante, emolliente e lenitivo. Alcuni ricercatori del CNR di Padova, in collaborazione con l&#8217;Università di Vienna, hanno accertato i benefici derivanti da questo vegetale: il cajapo, sostanza contenuta nella buccia, ha prodotto una riduzione della glicemia basale, del colesterolo e dell&#8217;emoglobina glicata su persone affette da diabete mellito di tipo II. Nella regione giapponese del Kagawa se ne fa un consumo altissimo e proprio lì malattie come anemia, ipertensione e diabete risultano pressoché assenti: lo stesso &#8220;Dabetes Care&#8221;, giornale  ufficiale della American Diabetes Association, colloca il tubero al primo  posto tra i vegetali per qualità nutrizionali.</p>
<p>Il sapore è dolce, intenso e si colloca a metà fra la tradizionale patata e la zucca rossa. Nei Paesi in via di sviluppo, dove rappresenta a tutti gli effetti uno degli alimenti base, la batata entra a far parte di alcuni curry di verdura piccanti e aromatici; lessata o arrostita, viene servita con salse saporite o adoperata per farne una specie di pane. Si presta comunque a tutte le modalità di cottura (e ricette) tipiche della comune patata gialla: si può bollire, friggere o infornare (per questo è sufficiente sbucciare, bucherellare su tutti i lati con una forchetta, pennellare con olio e avvolgere in fogli di alluminio). Vi ricordiamo che proprio su queste pagine c&#8217;è una ricetta: il <a href="http://www.palermovegetariana.it/2010/07/19/gateau-di-batate-rosse-con-seitan/">gateau di batate rosse con seitan</a> :)</p>
<p>Dove trovarla a Palermo? Frequentemente da <a href="http://www.naturasi.it/" target="_blank">NaturaSì</a>, ma&#8230; se siete a conoscenza di altri negozi che la trattano, segnalateceli pure!</p>
<p><em>(foto da <a href="http://www.qualcosadirosso.com/" target="_blank">Qualcosadirosso</a>)</em></p>
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		<title>La darbouka, percussione &#8220;veg-friendly&#8221; - di Fabio Vento</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/01/30/la-darbouka-percussione-veg-friendly/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e mondo veg]]></category>

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		<description><![CDATA[Se come me amate le percussioni ma avete qualche (comprensibile) scrupolo nel percuotere la pelle di un animale, sappiate che esiste un tamburo meno noto degli atavici djembe e congas, ma&#8230; del tutto cruelty-free, essendo composto da materiali sintetici! :) La darbouka è uno strumento musicale del gruppo dei membranofoni, utilizzato tradizionalmente in Nord Africa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4169" title="La darbouka, percussione &quot;veg-friendly&quot;" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/darbouka1-189x300.png" alt="La darbouka, percussione &quot;veg-friendly&quot;" width="189" height="300" /></p>
<p>Se come me amate le percussioni ma avete qualche (comprensibile) scrupolo nel percuotere la pelle di un animale, sappiate che esiste un tamburo meno noto degli atavici <em>djembe</em> e<em> congas</em>, ma&#8230; del tutto <em>cruelty-free</em>, essendo composto da materiali sintetici! :)</p>
<p>La <strong>darbouka </strong>è uno strumento musicale del gruppo dei membranofoni, utilizzato tradizionalmente in Nord Africa, Medio Oriente e Asia centrale, di forma del tutto simile a quella del <em>djembe</em>. Rispetto a quest&#8217;ultimo ha una timbrica molto più sofisticata, spaziando fra suoni profondi e inflessioni acute; si può suonare da solo, insieme ad altri strumenti o per accompagnare quella che è comunemente nota come danza del ventre.</p>
<p>Originariamente composta da un corpo di terracotta con una larga apertura chiusa da pelle animale, la darbouka viene oggi costruita in alluminio con membrana in fibre sintetiche. La sua origine si colloca in epoca post-islamica, intorno all&#8217;anno  mille, e si pensa derivi dallo strumento persiano <em>zarb</em> o <em>tondak</em>,  simile come forma e suono ma con il fusto in legno. Il nome deriva dalla radice araba <em>derb</em>, che significa &#8220;battere&#8221;, ed ha numerose varianti nei diversi paesi <em>(darbuka, darabuka, </em><em>tarambuke</em>, <em>toumbeleki,</em> <em>zirbaghali</em>), ma la denominazione inglese è <em>doumbek</em>, termine onomatopeico che deriva dalle sonorità principali dello strumento: un suono basso, il <em>dum</em>, e uno più acuto, il <em>tek</em>.</p>
<p>Si suona stando seduti e può essere sorretta in due modi  diversi: secondo lo stile turco, tenendola sospesa verticalmente in  mezzo alle gambe, o più frequentemente in stile arabo, tenendo lo strumento orizzontale sul  fianco sinistro (destro se si è mancini) appoggiato sulla gamba e con l&#8217;avambraccio  sul  lato superiore per tenerlo saldo durante l&#8217;esecuzione e lasciare  libero il movimento di entrambe le mani.</p>
<p>Ma ora bando alle ciance&#8230; ecco un video per avere un&#8217;idea di cosa si può fare :)</p>
<p style="text-align: center;"><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="325" height="263" src="http://www.youtube.com/embed/t4950EgIjec" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>A Palermo esistono diverse associazioni che tengono corsi di darbouka, prima fra tutte la storica <a href="http://www.labottegadellepercussioni.it/" target="_blank">Bottega delle Percussioni</a>.</p>
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		<title>Genuino Clandestino: sabato a Palermo il film e la presentazione</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/01/26/genuino-clandestino-sabato-a-palermo-il-film-e-la-presentazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento e Lucia Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo che sabato 28 gennaio alle 18 al Laboratorio Zeta (via Arrigo Boito 7, Palermo) verrà presentata la campagna Genuino Clandestino, promossa dall&#8221;associazione Campi Aperti per rivendicare un sistema economico e burocratico meno limitativo nei confronti della libertà, per i piccoli produttori, di coltivare la terra e lavorare i suoi frutti: Genuino Clandestino nasce dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4151" title="Genuino Clandestino: sabato a Palermo il film e la presentazione" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/genuino.png" alt="Genuino Clandestino: sabato a Palermo il film e la presentazione" width="175" height="269" /></p>
<p>Segnaliamo che sabato 28 gennaio alle 18 al Laboratorio Zeta (via Arrigo Boito 7, Palermo) verrà presentata la campagna <strong>Genuino Clandestino</strong>, promossa dall&#8221;associazione <a href="http://www.campiaperti.org/" target="_blank">Campi Aperti</a> per rivendicare un sistema economico e burocratico meno limitativo nei confronti della libertà, per i piccoli produttori, di coltivare la terra e lavorare i suoi frutti:</p>
<blockquote><p>Genuino Clandestino nasce dalla rete di decine di cittadini che si uniscono per rivedere le logiche  economiche e le regole di mercato cucite sull&#8217;agroindustria, per  difendere la libera lavorazione dei prodotti e l&#8217;agricoltura contadina.  Da questa rete nasce la campagna Genuino Clandestino, con uomini e donne  da ogni parte di Italia, impegnati in nuove forme di resistenza  contadina. Mentre le norme igienico-sanitarie bandiscono dal mercato  migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso  inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a  garantire genuinità ed affidabilità nella grande distribuzione.</p></blockquote>
<p>La presentazione sarà preceduta da un <strong>mercatino di autoproduzioni</strong> (parteciperanno diversi dei privati elencati nella pagina <a href="http://www.palermovegetariana.it/idee-veg-su-ordinazione/">Idee &#8220;veg&#8221; su ordinazione</a>) e seguita dalla proiezione del <strong>film-documentario &#8220;Genuino Clandestino &#8211; Movimento di resistenze contadine&#8221;</strong> di Nicola Agrisano (<a href="http://www.insutv.it/" target="_blank">insu^tv</a>), che racconta la nascita e l&#8217;evolversi dell&#8217;iniziativa; chiuderà la serata una cena vegetariana/vegan di autofinanziamento. Per i dettagli fate click di seguito:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/locandina_gc1.png" rel='gb_imageset[genuino-clandestino-sabato-a-palermo-il-film-e-la-presentazione]'><img class="alignnone size-medium wp-image-4154" title="Genuino Clandestino: sabato a Palermo il film e la presentazione" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/locandina_gc1-204x300.png" alt="Genuino Clandestino: sabato a Palermo il film e la presentazione" width="204" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/events/291873037526783/" target="_blank">Qui</a> l&#8217;evento Facebook. <strong>La Palermo Vegetariana sarà ospite</strong> dell&#8217;evento e distribuirà opuscoli informativi sulla scelta “veg”. Non mancate! :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Riso integrale con ananas e mandorle tostate - di vègo foodworld</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vègo foodworld</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[La scelta di questa ricetta, tipica della Thailandia, nasce dal nostro amore per l&#8217;Oriente e per i suoi piatti succulenti: l&#8217;abbiamo rivisitata in chiave vegan dando una nota di salute in più senza rinunciare alla bontà! Per esempio al posto del riso basmati, che pure si presta divinamente, abbiamo scelto il riso integrale per le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4137" title="Riso integrale con ananas e mandorle tostate" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/risoananas.png" alt="" width="300" height="220" /></p>
<p>La scelta di questa ricetta, tipica della Thailandia, nasce dal nostro amore per  l&#8217;Oriente e per i  suoi piatti succulenti: l&#8217;abbiamo rivisitata in chiave vegan dando una  nota di salute in più senza  rinunciare alla bontà! Per esempio al posto del riso basmati, che pure si presta divinamente, abbiamo scelto il riso integrale per le sue benefiche  proprietà.</p>
<p>Ci teniamo a raccomandare di procurarvi quanti più ingredienti di origine bio! :)</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone: </strong></p>
<p>300 g di riso integrale<br />
uno scalogno<br />
mezzo ananas o una intero se piccolo<br />
20 mandorle circa</p>
<p><strong>Tempo di preparazione:</strong><br />
mezz&#8217;ora circa</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Per cominciare mettete sul fuoco acqua leggermente salata, in quantità doppia rispetto a quella del riso. Non appena comincia a bollire versateci il riso precedentemente sciacquato: quando riprende il bollore abbassate la fiamma e lasciate cuocere.</p>
<p>(Due piccoli segreti per i comuni mortali che non posseggono la pentola a pressione: 1- lasciate il riso in ammollo per almeno due ore prima della cottura; 2- dopo dieci minuti di cottura coprite bene la pentola con il coperchio, spegnete la fiamma, attendete altri 10 minuti e come per magia il riso sarà ugualmente cotto!)</p>
<p>Nel frattempo sgusciate le mandorle, tritatele sul mortaio o (per i pigri) con un comunissimo frullatore e gettatele in padella a fiamma alta per 5 minuti circa; in questa fase cercate di tenere in perenne movimento la granella per evitare che bruci. Dopodiché mettete da parte le mandorle tostate e fate soffriggere in poco olio extravergine di oliva lo scalogno a pezzetti; infine aggiungete le mandorle e l&#8217;ananas tagliato a piccoli cubetti e lasciate insaporire a fiamma bassa per alcuni minuti aggiustando di sale e pepe.</p>
<p>Una volta che il riso risulta cotto buttatelo in padella, alzate al massimo la fiamma e lasciate insaporire il tutto rimestando. Potrete anche aggiungere un pizzico di zucchero integrale per creare contrasto col sapore leggermente acidulo dell&#8217;ananas. Servite decorando con una manciata di granella di mandorle tostate.</p>
<p>Buon appetito :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mariangela Gualtieri e le &#8220;bestie di gioia&#8221; - di Fabio Vento</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura antispecista]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mese scorso gli amici Dario Ferrari e Nina Lombardino del Teatro delle Balate hanno portato a Palermo gli spettacoli &#8220;Bestia di gioia&#8221; e &#8220;Il buio era me stesso&#8221; della poetessa Mariangela Gualtieri. Il primo è basato sull&#8217;omonima raccolta di poesie, il secondo è una riduzione dalla pièce Caino. Per me, che non conoscevo l&#8217;autrice, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3614" title="Mariangela Gualtieri e le &quot;bestie di gioia&quot;" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/gualtieri2.png" alt="Mariangela Gualtieri e le &quot;bestie di gioia&quot;" width="175" height="263" /></p>
<p>Il mese scorso gli amici Dario Ferrari e Nina Lombardino del <a href="http://www.liberiteatri.it/" target="_blank">Teatro delle Balate</a> hanno <a href="http://www.palermotoday.it/eventi/teatro/bestia-di-gioia-il-buio-era-me-stesso-teatro-delle-balate-15-16-dicembre-2011.html" target="_blank">portato a Palermo</a> gli spettacoli &#8220;Bestia di gioia&#8221; e &#8220;Il buio era me stesso&#8221; della poetessa <strong>Mariangela Gualtieri</strong>. Il primo è basato sull&#8217;<a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/mariangela-gualtieri/bestia-di-gioia/978880620296" target="_blank">omonima raccolta di poesie</a>, il secondo è una riduzione dalla pièce <a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/mariangela-gualtieri/caino/978880620138" target="_blank">Caino</a>.</p>
<p>Per me, che non conoscevo l&#8217;autrice, è stata una scoperta folgorante. Se è vero che la poesia è l&#8217;arte di &#8220;spiccare il salto&#8221; e rivelare intuizioni profonde, questo è sicuramente il caso della Gualtieri. Attorno ai suoi versi, delicati, vivi, drammatici, si delinea la consapevolezza &#8211; infinitamente gioiosa &#8211; di appartenere a una Natura che nei suoi cicli immutabili è intelligenza, sapienza antica, amore. <strong>C&#8217;è un&#8217;etica della non-violenza, verso umano e non umano</strong>, che non posso non sentire vicina a me.</p>
<p>Senza ulteriori commenti vi offro dei <a href="http://www.palermovegetariana.it/files/gualtieri.pdf" target="_blank">brevi estratti</a> invitando anche voi a conoscere l&#8217;arte e gli scritti di questa rara sensibilità.</p>
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		<title>Insalata di radici in umeboshi - di Delia Russo</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/01/18/insalata-di-radici-in-umeboshi/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delia Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palermovegetariana.it/?p=4119</guid>
		<description><![CDATA[Questo è un piatto per me molto &#8220;potente&#8221; e rigenerante: proprio come in una radice mi aiuta a ritrovare solidità, forza ed equilibrio. Le porzioni sono variabili in rapporto al gusto e al desiderio: un&#8217;idea è quella di arricchire il piatto ritagliando a forma di fiore le listarelle di carote e daikon! :) Da notare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4128" title="Insalata di radici in umeboshi" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/insalataradici2.png" alt="Insalata di radici in umeboshi" width="200" height="306" /></p>
<p>Questo è un piatto per me molto &#8220;potente&#8221; e rigenerante: proprio come in una radice mi aiuta a ritrovare solidità, forza ed equilibrio. Le porzioni sono variabili in rapporto al gusto e al desiderio: un&#8217;idea è quella di arricchire il piatto ritagliando a forma di fiore le listarelle di carote e daikon! :)</p>
<p>Da notare l&#8217;uso dell&#8217;acidulato di umeboshi. Si tratta di un aceto a base di acido citrico naturale derivato dalla marinatura di un frutto, l&#8217;ume, che è comunemente considerato una prugna, ma che in realtà è più vicino ad una albicocca. Dal gusto acido e salato, viene utilizzato &#8211; soprattutto in Giappone &#8211; in sostituzione dell&#8217;aceto. Lo trovate con facilità nei negozi di alimentazione biologica.</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<p>4 carote piccole e tenere<br />
un daikon lungo 25 cm<br />
due barbabietole<br />
10 piccoli ravanelli<br />
un pezzetto di zenzero fresco di 3 cm<br />
tre cucchiai di acidulato di umeboshi<br />
olio di sesamo q.b.<br />
prezzemolo abbondante</p>
<p><strong>Tempo di preparazione:</strong><br />
20 minuti circa</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Lavate e spazzolate accuratamente tutte le radici mantenendone la buccia. Affettate a listarelle sottili carote, daikon e ravanelli, e tagliate a julienne le barbabietole; unite il tutto. Tritate poi finemente lo zenzero ed il prezzemolo e aggiungeteli al resto. Condite infine con l&#8217;acidulato di umeboshi e l&#8217;olio di sesamo.</p>
<p>Buon appetito :)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sabato 21 un aperitivo vegan con la LIDA</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/01/14/sabato-21-un-aperitivo-vegan-con-la-lida/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 09:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento e Lucia Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo che sabato 21 gennaio da Wagg (via Cavour 43, Palermo) la sezione palermitana di LIDA &#8211; Lega Italiana dei Diritti dell&#8217;Animale organizza un aperitivo rinforzato vegan per sostenere le attività dei volontari in favore di cani e gatti in difficoltà. La Palermo Vegetariana sarà ospite e distribuirà opuscoli informativi sulla scelta &#8220;veg&#8221;; nel corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo che sabato 21 gennaio da Wagg (via Cavour 43, Palermo)<strong> la sezione palermitana di LIDA &#8211; Lega Italiana dei Diritti dell&#8217;Animale organizza un aperitivo rinforzato vegan</strong> per sostenere le attività dei volontari in favore di cani e gatti in difficoltà.</p>
<p>La Palermo Vegetariana sarà ospite e distribuirà opuscoli informativi sulla scelta &#8220;veg&#8221;; nel corso della serata verrà inoltre proiettato il documentario &#8220;Meat the Truth &#8211; Carne, la verità sconosciuta&#8221;, che tratta del rapporto fra consumo di carne e riscaldamento globale.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/events/190379864384517/" target="_blank">Qui</a> l&#8217;evento Facebook, ma <strong>è richiesta la prenotazione telefonica entro martedì 17 gennaio</strong>. Per dettagli e contatti fate click di seguito:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/wagg1.png" rel='gb_imageset[sabato-21-un-aperitivo-vegan-con-la-lida]'><img class="alignnone size-medium wp-image-4087" title="Sabato 21 un aperitivo vegan per sostenere la LIDA" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/wagg1-211x300.png" alt="Sabato 21 un aperitivo vegan per sostenere la LIDA" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Piccola nota per i più attenti: nei secondi la panna è vegetale e la frittata è di ceci, per cui&#8230; è proprio tutto vegan ;)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Galline in batteria, un (piccolo) passo avanti - di Fabio Vento</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/01/10/galline-in-batteria-un-piccolo-passo-avanti/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 20:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura antispecista]]></category>

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		<description><![CDATA[Buone notizie per le galline ovaiole, anche se poteva andar meglio: dal 1° gennaio 2012, dopo innumerevoli deroghe, anche l&#8217;Italia attua la direttiva europea 1999/74/CE che mette al bando i tradizionali allevamenti in batteria. Le gabbie, purtroppo, rimangono. Ma dalle attuali dimensioni, pari a quelle di un foglio A3, passano a 750 cm² per gallina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3995" title="Galline in batteria, un (piccolo) passo avanti" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/galline.png" alt="" width="300" height="166" /></p>
<p>Buone notizie per le <a href="http://www.saicosamangi.info/animali/galline.html" target="_blank">galline ovaiole</a>, anche se poteva andar meglio: <strong>dal 1° gennaio 2012, dopo innumerevoli deroghe, anche l&#8217;Italia attua la <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31999L0074:it:HTML" target="_blank">direttiva europea 1999/74/CE</a> che mette al bando i tradizionali allevamenti in batteria</strong>.</p>
<p>Le gabbie, purtroppo, rimangono. Ma dalle attuali dimensioni, pari a quelle di un foglio A3, passano a 750 cm² per gallina e dovranno essere munite di nido, lettiera, posatoio e di una mangiatoia utilizzabile senza limitazioni. La dismissione delle vecchie gabbie avverrà gradualmente: fino al 30 aprile, infatti, non sono previste sanzioni. Una dilazione che fa storcere il naso, se si pensa che dalla promulgazione della direttiva (1999) gli allevatori hanno avuto ben 12 anni per &#8220;mettersi in regola&#8221;.</p>
<p>Resta inoltre consentita, fino a nuove disposizioni, la commercializzazione di uova &#8220;da batteria&#8221; prodotte al di fuori della Comunità Europea: queste saranno però identificate dalla dicitura &#8220;non conforme alle norma UE&#8221;.</p>
<p>A prescindere da questi riscontri, <strong>La Palermo Vegetariana invita i propri lettori a non acquistare alcun tipo di uova, neppure bio</strong>. Ci fa piacere che le condizioni delle ovaiole siano destinate a migliorare, ma siamo consapevoli che non esiste allevamento industriale, neppure biologico, che non preveda <a href="http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/produzione-uova-pulcini/" target="_blank">l&#8217;uccisione prematura della gallina (al calare del suo rendimento) e dei pulcini maschi (non utili alla produzione di uova)</a>. Peraltro dell&#8217;uovo, come conferma la scienza della nutrizione, <a href="http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm" target="_blank">si può tranquillamente fare a meno</a> e <a href="http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/uova_nutr.html" target="_blank">se ne guadagna in salute</a>.</p>
<p>Se siete decisi a non fare a meno delle uova vi invitiamo, per lo meno, ad acquistare da allevamenti biologici: li distinguete dal codice sovrimpresso sul guscio, che inizia con il numero 0.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una piacevole scoperta - di Elvira Frusteri</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/01/08/una-piacevole-scoperta/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 23:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira Frusteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di vite veg]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto è iniziato nel settembre 2007 quando una amica che aveva partecipato ad un seminario sull’impatto ambientale dell’uomo mi fece: «Sai quanto inquina una fetta di carne?». Io mi chiesi: «Come fa a inquinare una fetta di carne?». Ci pensavo e ripensavo periodicamente, poi un giorno mi misi a cercare su Internet. Era dicembre 2009! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3757" title="Una piacevole scoperta" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/elvira.png" alt="Una piacevole scoperta" width="150" height="259" /></p>
<p>Tutto è iniziato nel settembre 2007 quando una amica che aveva partecipato ad un seminario sull’impatto ambientale dell’uomo mi fece: «Sai quanto inquina una fetta di carne?». Io mi chiesi: «Come fa a inquinare una fetta di carne?». Ci pensavo e ripensavo periodicamente, poi un giorno mi misi a cercare su Internet. Era dicembre 2009! Trovai dei siti, un forum: li divorai e dopo qualche giorno ero diventata vegan… questo perché io sono sempre molto radicale ;-)</p>
<p>Tutto iniziò così, per &#8220;provare&#8221;, e per capire cosa diamine mangiassero i vegan. Mi si spalancò così davanti un mondo colorato, succoso e ricco. Solo dopo qualche settimana cominciai a notare i benefici: inizialmente credevo fosse un effetto placebo, oggi però posso dire che grazie alla mia nuova alimentazione-stile di vita ho detto addio a: stipsi, forfora, afte, gastrite, rinite cronica e soprattutto ho detto addio alle mie allergie, alla mia tosse e ai miei inalatori!</p>
<p>Essere vegan o vegetariano non è solo un &#8220;non mangiare carne e/o derivati&#8221;. E&#8217; cambiare prospettiva. Io sono vegan perché amo la terra su cui vivo e voglio custodirla perché è un bene preziosissimo. Sono vegan perché non esistono animali &#8220;di serie A&#8221; (cani, gatti, pesci rossi e canarini) e animali &#8220;di serie B&#8221; (mucche, tonni e maiali). Sono vegan perché so che le proteine animali provocano serie malattie. Essere vegan mi ha portata a &#8220;far quadrato&#8221; sulla mia vita e a capire che impegnarmi oggi in uno stile di vita sano è un investimento per il mio futuro. Provate, provate, sperimentate: non tornerete indietro! :)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il menu per l&#8217;Epifania 2012 della Palermo Vegetariana! - di Manuela Zanni</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2012/01/05/il-menu-per-lepifania-2012-della-palermo-vegetariana/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Zanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via! Ma prima di andarsene merita di essere “festeggiata” degnamente con un menu gustoso e prelibato anche se vegetariano&#8230; anzi, proprio per questo! :) Se dunque vorrete stupire ancora una volta gli ospiti, vegetariani e non, per concludere in “bontà” questa incessante successione di feste e di tavole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3974" title="Il menu per l'Epifania 2012 della Palermo Vegetariana!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/epifania.png" alt="Il menu per l'Epifania 2012 della Palermo Vegetariana!" width="300" height="223" /></p>
<p>L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via! Ma prima di andarsene merita di essere “festeggiata” degnamente con un menu gustoso e prelibato anche se vegetariano&#8230; anzi, proprio per questo! :)</p>
<p>Se dunque vorrete stupire ancora una volta gli ospiti, vegetariani e non, per concludere in “bontà” questa incessante successione di feste e di tavole imbandite, non dovrete fare altro che leggere il menu che ho pensato proprio per questa occasione. Buona Epifania a tutti!</p>
<p>Fate click sull’immagine per scaricare il menu in una pratica versione pdf da consultare online o da stampare! :)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palermovegetariana.it/files/menu_epifania2012_paveg.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3975" title="Il menu per l'Epifania 2012 della Palermo Vegetariana!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2012/01/menu_epifania.png" alt="Il menu per l'Epifania 2012 della Palermo Vegetariana!" width="275" height="164" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il menu di Capodanno 2012 della Palermo Vegetariana! - di Manuela Zanni</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2011/12/28/il-menu-di-capodanno-2012-della-palermo-vegetariana/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 13:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Zanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Neanche il tempo di alzarsi dalle imbanditissime tavole di Natale e Santo Stefano e già siamo nuovamente “costretti” a pensare a cosa mettere in pentola per salutare l’anno vecchio e accogliere quello nuovo con i dovuti onori. Per tutti coloro che sono vegetariani o hanno ospiti, parenti o amici, vegetariani, ecco un menu ricco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Il menu di Capodanno 2012 della Palermo Vegetariana!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2010/12/capodanno.png" alt="Il menu di Capodanno 2012 della Palermo Vegetariana!" width="300" height="214" /></p>
<p>Neanche il tempo di alzarsi dalle imbanditissime tavole di Natale e Santo Stefano e già siamo nuovamente “costretti” a pensare a cosa mettere in pentola per salutare l’anno vecchio e accogliere quello nuovo con i dovuti onori.</p>
<p>Per tutti coloro che sono vegetariani o hanno ospiti, parenti o amici, vegetariani, ecco un menu ricco di spunti interessanti per servire la cena di San Silvestro o il pranzo di Capodanno rispettando chi ha scelto di essere vegetariano&#8230; non solo a capodanno, ma 365 giorni all’anno!</p>
<p>Buon anno nuovo a tutti!</p>
<p>Fate click sull’immagine per scaricare il menu in una pratica versione pdf da consultare online o da stampare! :)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palermovegetariana.it/files/menu_capodanno2012_paveg.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3964" title="Il menu di Capodanno 2012 della Palermo Vegetariana!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/menu_capodanno.png" alt="" width="240" height="155" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon Natale con&#8230; la Canzone Vegetariana! :) - di Rosalba Di Giuseppe</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2011/12/24/buon-natale-con-la-canzone-vegetariana/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 09:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Di Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e mondo veg]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho pensato di augurarvi buon Natale modificando vegetarianamente &#8220;L&#8217;Avvelenata&#8221; di Francesco Guccini :) Fate click per leggere il testo: Scarica in formato pdf.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho pensato di augurarvi buon Natale modificando <em>vegetarianamente</em> &#8220;L&#8217;Avvelenata&#8221; di Francesco Guccini :)</p>
<p style="text-align: center;"><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="325" height="263" src="http://www.youtube.com/embed/nfTO8o1INfk" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>Fate click per leggere il testo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/canzone_vegetariana.png" rel='gb_imageset[buon-natale-con-la-canzone-vegetariana]'><img class="alignnone size-full wp-image-3857" title="La Canzone Vegetariana" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/canzone_veg_thumb.png" alt="La Canzone Vegetariana" width="275" height="179" /></a></p>
<p><a href="http://www.palermovegetariana.it/files/canzone_vegetariana.pdf" target="_blank">Scarica in formato pdf</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il menu di Natale 2011 della Palermo Vegetariana! - di Manuela Zanni</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2011/12/21/il-menu-di-natale-2011-della-palermo-vegetariana/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Zanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno ci apprestiamo a gustare uno dei pranzi più sontuosi delle cosiddette &#8220;feste comandate&#8221;. Per tutti coloro che &#8211; per motivi etici o di salute &#8211; abbiano deciso di escludere dalle proprie pietanze carne, pesce e derivati, augurandoci che siano sempre più numerosi, riportiamo un menu vegano. Uno che, credeteci, non ha proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Il menu di Natale 2011 della Palermo Vegetariana!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2010/12/natale1.png" alt="Il menu di Natale 2011 della Palermo Vegetariana!" width="225" height="281" /></p>
<p>Come ogni anno ci apprestiamo a gustare uno dei pranzi più sontuosi  delle cosiddette &#8220;feste comandate&#8221;. Per tutti coloro che &#8211; per motivi  etici o di salute &#8211; abbiano deciso di escludere dalle proprie pietanze  carne, pesce e derivati, augurandoci che siano sempre più  numerosi, riportiamo un menu vegano. Uno che, credeteci, non  ha proprio nulla da invidiare a quello che troverete nei menu delle  feste dei più grandi chef. E se non volete crederci sulla parola,  non avete che da provare a realizzarlo voi stessi.</p>
<p>Tanti auguri di buon Natale a  tutti :)</p>
<p>Fate click sull’immagine per scaricare il menu in una pratica versione pdf da consultare online o da stampare!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palermovegetariana.it/files/menu_natale2011_paveg.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3726" title="Il menu di Natale 2011 della Palermo Vegetariana!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/menu_natale.png" alt="Il menu di Natale 2011 della Palermo Vegetariana!" width="250" height="161" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualche idea per un regalo di Natale &#8220;solidale&#8221;! - di Fabio Vento</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2011/12/18/qualche-idea-per-un-regalo-di-natale-solidale/</link>
		<comments>http://www.palermovegetariana.it/2011/12/18/qualche-idea-per-un-regalo-di-natale-solidale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 08:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e mondo veg]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre Palermo accoglie il primo store Prada &#8211; tempio massimo di un capitalismo che vive di ostentazione e cova non poche ombre &#8211; mi fa piacere segnalare qualche idea per regali di Natale economici e&#8230; solidali, per ciò che rappresentano e per la &#8220;storia&#8221; che hanno dietro. Per cui, se il vostro albero ancora &#8220;piange&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3647" title="Qualche idea per un regalo di Natale &quot;solidale&quot;!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/regali.png" alt="Qualche idea per un regalo di Natale &quot;solidale&quot;!" width="300" height="200" /></p>
<p>Mentre Palermo accoglie il primo store Prada &#8211; tempio massimo di un capitalismo che vive di ostentazione e <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/news/ContentItem-01281f97-aa56-48c6-94aa-ee10b234de17.html" target="_blank">cova non poche ombre</a> &#8211; mi fa piacere segnalare qualche idea per regali di Natale economici e&#8230; solidali, per ciò che rappresentano e per la &#8220;storia&#8221; che hanno dietro. Per cui, se il vostro albero ancora &#8220;piange&#8221;, prendete nota :)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gaiaterracoop.com/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3663" title="GaiaTerra" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/gaiaterra1.png" alt="GaiaTerra" width="200" height="138" /></a></p>
<p>Molti di voi conosceranno la <strong><a href="http://www.gaiaterracoop.com/" target="_blank">Società Cooperativa GaiaTerra</a></strong> che, per mano degli amici Daniele e Antonella, ha dato vita pochi anni fa a Bagheria al primo negozio &#8220;equo-bio-vegan&#8221;. Purtroppo l&#8217;iniziativa non ha dato i frutti sperati e si avvia alla chiusura :(</p>
<p>I prodotti rimanenti in magazzino sono in vendita con sconti che variano dal 20 al 50%: fra questi artigianato proveniente dalle cooperative equosolidali dei paesi del Terzo Mondo &#8211; pressochè le uniche che rispettino i diritti dei lavoratori in posti dove lo sfruttamento è la regola. Gli ordini vanno effettuati via web con possibilità di consegna a domicilio.</p>
<p><span id="more-3646"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.educazioneambientale.com/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3671" title="Palma Nana" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/palma_nana.png" alt="Palma Nana" width="200" height="75" /></a></p>
<p>C&#8217;è poi a Palermo, in via Caltanissetta 2/b, la <strong><a href="http://www.educazioneambientale.com/" target="_blank">Cooperativa Palma Nana</a></strong>, che da anni lavora nel settore dell&#8217;educazione ambientale e che ha aperto da poco una &#8220;Bottega del Riuso&#8221; che raccoglie creazioni di artisti siciliani realizzate con  materiali di riciclo :)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/equonomia2.png" target="_blank" rel='gb_imageset[qualche-idea-per-un-regalo-di-natale-solidale]'><img class="alignnone size-medium wp-image-3682" title="Equonomia" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/equonomia2-300x202.png" alt="Equonomia" width="300" height="202" /></a></p>
<p>Ancora artigianato nelle botteghe del commercio equo e solidale della nostra città: <strong>Equonomia</strong>, via Giovanni Bonanno 92; <strong>Macondo</strong>, via Nunzio Morello 26; <strong><a href="http://www.kambibi.it/" target="_blank">Kambibi</a></strong>, via XX Settembre 13. Alcuni dei manufatti sono davvero graziosissimi, c&#8217;è tutto l&#8217;ingegno e la storia di chi li ha &#8220;messi al mondo&#8221; :)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3704" title="Nzocchè" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/nzocche1.png" alt="Nzocchè" width="150" height="211" /></p>
<p>Da segnalare infine l&#8217;iniziativa <a href="http://www.facebook.com/events/190320254387719/" target="_blank"><strong>Dal letame nascono fior</strong></a> a cura delle amiche del circolo <strong>Arci Nzocchè</strong> (via Ettore Ximenes 95, Palermo). <del>Venerdì 23 dicembre alle 21</del> si terrà un&#8217;asta di &#8220;ecoarte&#8221; con oggetti ricavati da materiali riciclabili. Una parte del ricavato andrà all&#8217;associazione <a href="http://www.pellegrinodellaterra.it/" target="_blank">Pellegrino della Terra</a>, che da anni opera a Palermo per il recupero di ragazze  africane dalla tratta e dalla prostituzione.</p>
<p>AGGIORNAMENTO: l&#8217;asta si terrà in data da destinarsi per consentire a nuovi artisti di consegnare le proprie opere.</p>
<p>Buoni acquisti a tutti :)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tempeh con pomodorini e cime di rapa - di Manuela Zanni</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Zanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempeh o tempè, noto anche come &#8220;carne di soia&#8221;, è un alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla, molto popolare in Indonesia e in altre nazioni del sud-est asiatico. Il processo di fermentazione conserva tutte le qualità nutrizionali dei semi, un alto contenuto di proteine e vitamine, e produce una composizione solida e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3593" title="Tempeh con pomodorini e cime di rapa" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/tempeh1.png" alt="" width="300" height="208" /></p>
<p>Il tempeh o tempè, noto anche come &#8220;carne di soia&#8221;, è un alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla, molto popolare in Indonesia e in altre nazioni del sud-est asiatico. Il processo di fermentazione conserva tutte le qualità nutrizionali dei semi, un alto contenuto di proteine e vitamine, e produce una composizione solida e un sapore robusto e vigoroso. In genere si taglia a fette o a cubetti e si cucina al vapore o fritto; si può gustare da solo, come accompagnamento per salse, pasta, riso, o addirittura come farcitura per i panini!</p>
<p>Il sapore del tempeh è molto intenso e si può pensare come una sintesi di funghi e noci; è facilmente reperibile in Italia (e a Palermo) nei negozi di alimentazione biologica con frigo. E&#8217; una buona fonte di fibre, proteine ed acidi grassi polinsaturi. Anche se il paragone è inopportuno, a causa della profonda diversità tra le due categorie, il tempeh si può considerare un possibile sostituto della carne di vitello, che però non contiene fibre e ha meno ferro, magnesio e calcio.</p>
<p>Dopo questo doveroso <em>excursus</em>, vi propongo una ricettina che piacerà certamente ai vegetariani, ma che stuzzicherà anche la curiosità di chi, pur non essendo &#8220;veg&#8221;, vuole provare un’alternativa gustosa e nutriente al classico secondo di carne o pesce! :)</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<p>un panetto di tempeh di 200 g<br />
una confezione di cime di rapa surgelate<br />
200 g di pomodorini ciliegini o datterini<br />
salsa di soia<br />
olio<br />
due spicchi d’aglio<br />
sale e pepe q.b.</p>
<p><strong>Tempo di preparazione:</strong><br />
mezz’ora circa</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Mettete in una padella l’olio e l’aglio a rosolare. Ponetevi le cime di rapa, aggiungete un bicchiere d’acqua e coprite con un coperchio. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Tagliate il tempeh a tocchettini e fatelo rosolare in una padella in cui avrete messo a scaldare due cucchiai di salsa di soia.</p>
<p>Quando le cime di rapa risulteranno stufate, aggiungete pomodorini, sale e pepe e fate cuocere fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. Infine aggiungete il tempeh e mescolate bene al composto. Servite tiepido accompagnando con pane tostato.</p>
<p>Buon appetito :)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stop alla sofferenza degli animali nei circhi!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 23:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento e Lucia Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura antispecista]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo dell&#8217;anno la nostra città &#8211; tristemente puntuale &#8211; vede attendare vari circhi con animali, rinnovando lo spettacolo dello sfruttamento. E&#8217; il momento migliore per segnalarvi un filmato, a cura di Animal Defenders International, sulla sofferenza degli animali usati negli spettacoli. Immagini di investigazioni nei circhi, e la testimonianza in prima persona di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tvanimalista.info/video/animali/circo-animali-stop-sofferenza/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3571" title="Stop alla sofferenza degli animali nei circhi!" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/circhi.png" alt="Stop alla sofferenza degli animali nei circhi!" width="325" height="244" /></a></p>
<p>In questo periodo dell&#8217;anno la nostra città &#8211; tristemente puntuale &#8211; vede attendare vari circhi con animali, rinnovando lo spettacolo dello sfruttamento. E&#8217; il momento migliore per segnalarvi un filmato, a cura di <a href="http://www.ad-international.org/" target="_blank">Animal Defenders International</a>, sulla sofferenza degli animali usati negli spettacoli.</p>
<blockquote><p>Immagini di investigazioni nei circhi, e la testimonianza in prima persona di Tom Rider. Per anni, Tom ha lavorato nell&#8217;industria del circo come inserviente addetto agli elefanti, nel circo Ringling Brothers Barnum &amp; Bailey e in altri circhi negli USA e in Europa. Alla fine, era così nauseato dagli abusi sugli animali di cui era testimone, che ha lanciato l&#8217;allarme e ha deciso di informare il mondo di quello che aveva visto.</p></blockquote>
<p>Fate click sull&#8217;immagine per visualizzare il video.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutto merito di Camilla! - di Paola Sobbrio</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2011/12/09/tutto-merito-di-camilla/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 14:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Sobbrio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di vite veg]]></category>

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		<description><![CDATA[Correva l’anno 1993 quando decisi di non nutrirmi più di animali terrestri e iniziai a ridurre il consumo di quelli acquatici in modo decisivo. Devo dire che ho sempre portato avanti la teoria che ciò che più detesto del mangiare carne è la sofferenza che sta a monte del consumo, ossia l’allevamento, e che nessun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3560" title="Tutto merito di Camilla" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/paolasobbrio.png" alt="" width="245" height="184" /></p>
<p>Correva l’anno 1993 quando decisi di non nutrirmi più di animali terrestri e iniziai a ridurre il consumo di quelli acquatici in modo decisivo. Devo dire che ho sempre portato avanti la teoria che ciò che più detesto del mangiare carne è la sofferenza che sta a monte del consumo, ossia l’allevamento, e che nessun essere &#8211; quadrupede o bipede che sia &#8211; dovrebbe essere ucciso per nutrirne un altro che di certo non ne ha bisogno per crescere sano, soprattutto se arriva alla morte dopo una vita d’inferno.</p>
<p>Ciò che mi ha spinto a diventare vegetariana è stato l’incontro con la mia bellissima cagnetta Camilla. Un meticcio &#8220;trovatello&#8221; che vagava per le strade di Messina e che ho adottato, nonostante già avessi Flick, un terribile e mordace volpino :)</p>
<p>Camilla, che oggi non c’è più, è il cane più intelligente che abbia mai avuto: quando l’ho trovata era tutta gonfia. L’ho portata a fare i controlli di routine all’ambulatorio della facoltà di Medicina Veterinaria di Messina che all’epoca si trovava nella sede del macello comunale. Non era piacevole star lì con il tuo cane per cercare di curarlo e, nel contempo, sentire urla disumane di maiali consapevoli di andare incontro alla morte. Non credo che chi ama gli animali possa far curare il proprio e rimanere insensibile alla sofferenza degli altri. In quell’occasione ho deciso che non avrei mai più toccato un pezzo di carne. Nessun maiale, mucca, vitello, agnello, etc. sarebbe morto per nutrire me.</p>
<p><span id="more-3559"></span>Non penso d&#8217;essere nessuno per decidere di far morire un altro essere vivente per il puro gusto del palato. Certo, la riflessione da fare sarebbe più generalizzata, ma non è questa la sede. Sono diventata non carnivora immediatamente una volta presa la decisione. Non sono più &#8220;pescivora&#8221; da un paio d’anni, ma già da moltissimi anni non mangiavo né tonno, né pescespada, aragoste, polpi e simili.</p>
<p>Nel 1998 ho avuto una figlia, Giulia: anche lei è quasi vegetariana, a meno di poche scorribande carnivore. Io, dal canto mio, quando ero incinta non mangiavo carne in modo assoluto, ma i miei valori sono stati sempre perfetti: ho pure allattato per 20 mesi!</p>
<p>Quando mi dicono che la scelta vegetariana è difficile, beh, devo essere sincera: non capisco! Io non potrei nutrirmi di animali e da anni non li cucino neanche per gli altri: sono cadaveri di esseri viventi che soffrono, gioiscono, provano cosa significa essere madri e padri, proprio come noi. Io non credo che una scelta, se sentita, meditata, voluta, sia realmente difficile. Quando sono diventata vegetariana ero una delle poche persone del mio “ giro”. Oggi sono in buona compagnia, anzi talvolta qualcuno mi dice pure “beata te”!</p>
<p>Non mangio quasi più formaggio e quel poco di cui mi nutro, cerco di capire da dove proviene e soprattutto se gli animali &#8211; sia pure in allevamento &#8211; sono trattati bene. Le uova le acquisto da una mia amica che ha le galline libere e razzolanti. Cerco di far scelte non violente: di certo non è sempre facile, ad esempio nel caso delle scarpe risulta difficile ma non impossibile.</p>
<p>Mangiare vegetariano si può ed è bello e gustoso, e soprattutto molto più vario di quanto si pensi. E’ una filosofia di vita che ci fa stare in pace con noi stessi e in armonia con il mondo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Insalata di arance e pangrattato - di Tommasina Squadrito</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 21:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommasina Squadrito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei proporvi questa ricetta semplicissima che ho proposto l&#8217;anno scorso in Toscana alla mostra &#8220;Artour-o a Tavola&#8221;. Piace molto a mio marito, per me invece rimane un piatto &#8220;esotico&#8221; benché molto conosciuto. Ho usato il pangrattato abbrustolito per il suo colore che è come l&#8217;oro delle arance ma più terroso. Una &#8220;sabbia&#8221; che mi fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3547" title="Insalata di arance e pangrattato" src="http://www.palermovegetariana.it/wp-content/uploads/2011/12/insalataarance.png" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Vorrei proporvi questa ricetta semplicissima che ho proposto l&#8217;anno scorso in Toscana alla mostra &#8220;Artour-o a Tavola&#8221;. Piace molto a mio marito, per me invece rimane un piatto &#8220;esotico&#8221; benché molto conosciuto.</p>
<p>Ho usato il pangrattato abbrustolito per il suo colore che è come l&#8217;oro delle arance ma più terroso. Una &#8220;sabbia&#8221; che mi fa pensare ai monti Cuccio e Billiemi ai cui piedi abito; il gusto delle arance, invece, è la nostalgia dell&#8217;odore del mare che sentivo quando abitavo vicino all&#8217;Arsenale borbonico&#8230;</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<p>4 arance (tarocco, brasiliane o a polpa mista)<br />
cipolla o scalogno<br />
capperi, circa 20<br />
una spruzzata di mandarino o limone (facoltativi)<br />
pepe (ho provato anche quello umbro)<br />
pangrattato fine abbrustolito<br />
olio<br />
sale</p>
<p><strong>Tempo di preparazione:<br />
</strong>15 minuti circa</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Sbucciare le arance e tagliare gli spicchi a dadi (a me piace lasciare un po’ di mallo). Aggiungere la cipolla o lo scalogno tagliati a listelli. Spargere i capperi e un po’ di pepe. Mettere sale e olio, un po’ meno di come si è abituati. Se si desidera, spruzzare alcune gocce di mandarino o di limone. Infine spargere il pangrattato.</p>
<p>Gustare lentamente: il piatto così formato diventa &#8220;azzurro&#8221; al gusto, acqua marina con spuma.</p>
<p>Buon appetito :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diego Cammarata: &#8220;Che significa vegan?&#8221; - di Fabio Vento</title>
		<link>http://www.palermovegetariana.it/2011/12/02/diego-cammarata-che-significa-vegan/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 20:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e mondo veg]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella trasmissione di divulgazione scientifica E se domani (Raitre) c&#8217;è un&#8217;interessante rubrica, &#8220;Sindaci a impatto zero&#8221;. Qualche giorno fa la troupe ha visitato Diego Cammarata, sindaco di Palermo, per valutare l&#8217;impatto ambientale della sua vita quotidiana. Il filmato vale la visione per intero, ma a 3:51 c&#8217;è un segmento che ci interessa particolarmente: Diego Cammarata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella trasmissione di divulgazione scientifica <a href="http://www.esedomani.rai.it/" target="_blank">E se domani</a> (Raitre) c&#8217;è un&#8217;interessante rubrica, &#8220;Sindaci a impatto zero&#8221;. Qualche giorno fa la troupe ha visitato Diego Cammarata, sindaco di Palermo, per valutare l&#8217;impatto ambientale della sua vita quotidiana.</p>
<p>Il filmato vale la visione per intero, ma a 3:51 c&#8217;è un segmento che ci interessa particolarmente:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="325" height="263" src="http://www.youtube.com/embed/zlgwUJgd-DQ" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>Diego Cammarata pratica ogni giorno la raccolta differenziata, ma non ha idea di cosa significhi &#8220;essere vegano&#8221;. Niente di cui stupirsi, se si considera quanto poco la scelta vegetariana &#8211; che pure ha <a href="http://www.saicosamangi.info/ambiente/" target="_blank">un denso risvolto ecologico</a> &#8211; appaia nella discussione pubblica e televisiva sui temi dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Se negli ultimi anni qualche spiraglio si è aperto, lo si deve proprio a persone come <a href="http://www.paolamaugeri.com/" target="_blank">Paola Maugeri</a>, siciliana d&#8217;origine, che ha sempre sostenuto la causa e ci ha aiutato a pensarla come tassello indispensabile di una più vasta consapevolezza sociale.</p>
<p>Grazie Paola! :)</p>
]]></content:encoded>
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