Un piccolo seme che mise le sue radici

Antonino Oliveri ⋅ Storie di vite veg ⋅ 13 marzo 2012 ⋅ Versione per Stampa

Quando avevo circa sei anni, alcuni contadini regalarono un capretto a mio padre; era un animaletto morbido morbido, dal pelo nero e riccio e dagli occhioni dolci come quelli di un cerbiatto. Fu amore a prima vista! Pur vivendo in città, mio padre mi permise di tenerlo nella terrazza, che era molto ampia ed isolata, ma ad una sola condizione: che dimostrassi di saperlo accudire. Io accettai la sfida e ne ebbi cura con grande amore e responsabilità, dandogli quotidianamente da mangiare e pulendo alla perfezione la terrazza. Il capretto crebbe a vista d’occhio ed era molto affezionato a me, tanto che appena mi vedeva entrare in terrazza mi correva incontro belando, facendo salti dalla gioia e strusciando il musetto sul mio torace. Appunto perché belava così gioiosamente lo chiamai Abele.

Non so quanto tempo durò questo idillio, perché allora non era ben sviluppato in me il senso del tempo: so solo che un brutto giorno il capretto sparì. Mio padre, per cercare di consolarmi, mi disse che era scappato a cercare la sua mamma, ma una mia sorella, invidiosa perché io non le avevo mai permesso di avvicinarlo, mi rivelò che lo avevamo appena mangiato a pranzo. Fu davvero uno shock! Non ricordo per quanti giorni rimasi senza toccare cibo. So che rifiutai di parlare con mio padre e con mia sorella per lungo tempo. Questa triste storia riuscì però, come un seme, a mettere radici nelle mia struttura caratteriale e vent’anni dopo mi spinse a diventare vegetariano.

Da adulto motivai la decisione con ragioni sanitarie, le stesse che osannavano le diete prive di proteine e di grassi animali. Soltanto di recente ho di nuovo sposato le motivazioni etiche. Per quale motivo questo ritorno di fiamma?

Perché mi sono convinto che se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, è vero che anche il mondo è ciò che mangiamo. Nella nostra società il problema della violenza è così vasto e profondo che non si può escludere che vi sia un legame tra il cibo di cui ci si nutre e il male che dilaga nel mondo. Se è vero che, come afferma Masaru Emoto, l’acqua ha una sua memoria e che le molecole d’acqua reagiscono attivamente all’ambiente, è fortemente plausibile che ogni atto di violenza e di sofferenza venga registrato nell’acqua presente nell’organismo animale e si trasmetta di riflesso in quella di coloro che si cibano di animali maltrattati. Un modo di mangiare “mordi e fuggi”, da predatore, che non tenga in alcun conto la violenza usata per produrre il cibo di cui ci si alimenta, pecca sicuramente di scarsa consapevolezza e, secondo me, può essere anche sospettato di essere complice del dilagare della violenza nel mondo.

E’ per questo che da qualche anno sono diventato anche vegano… e, guarda caso, mi sento ancora più sereno!

Davide C., disegnatore di fumetti

Fabio VentoEcologia e mondo veg ⋅ 4 marzo 2012
Davide C. è di Palermo, disegna fumetti... ed è vegetariano! Non ci credete? Fate click di seguito: Sulla sua pagina Facebook tutte le strip! :) continua »

Lenticchie saporite

Lucia Russo ⋅ Ricette ⋅ 24 febbraio 2012
Qualche tempo fa dovevo pranzare da sola e non avevo tanta voglia di cucinare... Allora mi sono detta, perché non le lenticchie, che "si fanno" da sole? Guardando nel frigo ho trovato un topinambur e uno spicchio di verza. Eccovi la mia idea... :) Ingredienti per 2 persone: 160 g di lenticchie piccole 40 g di lenticchie rosse decorticate due piccoli topinambur verza una cipolla 60 g ... continua »

Sei regole per azzerare gli sprechi di cibo

Fabio Vento e Lucia Russo ⋅ Ecologia e mondo veg ⋅ 19 febbraio 2012
Pubblichiamo questo recente articolo di Lisa Casali da www.ilfattoquotidiano.it sul tema degli scarti alimentari: un rapporto responsabile con il nostro pianeta passa anche dalla riduzione dei rifiuti. Secondo uno studio commissionato dalla DG Ambiente della CE in Europa scartiamo un terzo del cibo prodotto. Che corrispondono a 179 kg all’anno a persona. Lo spreco riguarda tutta la filiera: - i produttori sono responsabili ... continua »

Geo & Geo: Erbaviola insegna a preparare il latte vegetale

Fabio Vento e Lucia Russo ⋅ Ecologia e mondo veg ⋅ 16 febbraio 2012
In una recente puntata di Geo & Geo (Raitre) la blogger Erbaviola, vegan e ospite fissa del programma, ha illustrato come preparare in casa il latte vegetale (di soia, di riso, di avena, di mandorla). Un'occasione per risparmiare e guadagnarne in salute! :) [youtube ZJu1opULRPU 325 216] Vi consigliamo di visitare il suo canale YouTube: troverete tante altre "ospitate" con idee e ... continua »

Il menu di San Valentino 2012 della Palermo Vegetariana

Manuela Zanni ⋅ Menu completi ⋅ 13 febbraio 2012
Per la festa più amata dell’anno, che voi siate inguaribilmente romantici o piuttosto "tiepidini", non potete assolutamente fare a meno di preparare una cena di tutto rispetto per celebrare il vostro amore. Ecco, di seguito, un menu completo, dall’antipasto al dolce, per festeggiare degnamente questa ricorrenza... ma anche ogni altro giorno d’amore! :) Fate click sull’immagine per scaricare il menu in ... continua »

“E ti arriva fra le mani quel tassello definitivo…”

Letizia Porcaro ⋅ Storie di vite veg ⋅ 10 febbraio 2012
Ho sempre desiderato vivere senza dover uccidere nessuno: sin da piccola, l'idea che il sistema della vita si basasse sulla morte di una creatura perché un altra potesse sopravvivere cibandosene, sinceramente non l'ho mai accettata. Mi hanno sempre detto «Questa è la vita», ma preferisco pensare che sia un aspetto della vita che mi prometto di contestare qualora dopo la ... continua »